In un settore altamente tecnico come quello delle lavorazioni meccaniche CNC e delle minuterie di precisione, è facile pensare che il successo di un’azienda si misuri esclusivamente dalla potenza dei suoi macchinari o dalla tolleranza centesimale dei suoi componenti. Tuttavia, dal 1942, OMPS S.r.l. ha costruito la sua solidità a Caino, in provincia di Brescia, su un principio ben diverso: la vera forza motrice dietro ogni innovazione tecnologica sono le persone.
La storia di Simone Salice, dipendente dell’azienda, incarna perfettamente questa filosofia. Un racconto che parla di coraggio, di crescita personale e, soprattutto, di un ambiente di lavoro capace di accogliere i propri talenti a braccia aperte, anche dopo un addio.

Il viaggio di Simone: partire per crescere, ritornare per restare
Nel 2025, Simone ha preso una decisione importante: rassegnare di sua spontanea volontà le dimissioni per intraprendere un’esperienza lavorativa e di vita all’estero. Una scelta audace, mossa dal desiderio di mettersi in gioco, ampliare i propri orizzonti e affrontare nuove sfide internazionali.
In molte realtà aziendali, le dimissioni di un collaboratore vengono vissute come una chiusura definitiva dei rapporti. In OMPS, invece, le dinamiche umane seguono regole diverse. L’azienda ha compreso la scelta di Simone, consapevole che le esperienze fuori dalla propria zona di comfort arricchiscono l’individuo non solo a livello personale, ma anche umano.
Oggi, dopo aver concluso il suo percorso all’estero, Simone ha scelto di rientrare in Italia e, soprattutto, di tornare in OMPS. L’azienda, coerente con i propri valori fondanti legati al benessere delle persone, lo ha riaccolto e assunto nuovamente senza esitazioni. Non si è trattato di un semplice “ritorno al passato”, ma del reinserimento di un professionista che oggi porta con sé un bagaglio di esperienze nuove, pur ritrovando la stessa squadra che lo aveva visto crescere.
Il benessere dei dipendenti come pilastro aziendale
La scelta di riassumere Simone non è un caso isolato, ma la naturale conseguenza di una cultura aziendale che mette al primo posto la collaborazione e il sostegno reciproco. OMPS crede fermamente che un dipendente sereno, valorizzato e compreso sia il vero motore per garantire un prodotto di altissima qualità.
Ecco come OMPS traduce il valore delle persone in azioni concrete:
- Porte aperte per i talenti: Dimostrarsi pronti a reintegrare chi ha scelto di fare un’esperienza altrove significa promuovere una cultura basata sulla crescita e sulla fiducia reciproca, superando le rigidità tipiche del mercato del lavoro.
- Ambiente di lavoro collaborativo: In officina, tra i nuovi centri di lavoro verticale e i torni automatici di ultima generazione, ogni membro del team è considerato parte integrante e fondamentale del processo.
- Attenzione alla persona, oltre che alla produzione: L’azienda investe costantemente in innovazione—come dimostra il recente passaggio a S.r.l. o l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico per una produzione più sostenibile—ma lo fa mantenendo un legame profondo con l’equilibrio e il benessere della propria squadra.
Oltre il CNC: perché i talenti scelgono OMPS
Il mercato moderno, specialmente in poli industriali storici ed esigenti come quello bresciano, vede una forte competizione per accaparrarsi tecnici specializzati. Trattenere o riattrarre professionisti richiede molto più di una semplice stabilità contrattuale.
In OMPS, la precisione non si applica solo alla fresatura e alla lavorazione dell’acciaio, dell’alluminio o del titanio, ma anche alla cura dei rapporti umani. Il ritorno di Simone Salice è la prova tangibile che un’azienda capace di ascoltare, di essere flessibile e di valorizzare realmente le ambizioni dei propri collaboratori diventa un vero e proprio punto di riferimento. Una “casa” lavorativa dove, anche dopo aver esplorato il mondo, si sceglie felicemente di tornare.
Bentornato, Simone.



